È in arrivo in libreria e negli store la prima opera narrativa di Angelo Minoli, intitolata “L’ultima terra – Il mio primo metro quadro”, pubblicata da La Mongolfiera Editrice.
Definito nella prefazione come il diario e la cronaca di una “Rockstar dell’anima”, il libro non si presenta come una classica autobiografia patinata, ma come la mappa di un viaggio interiore ed esteriore. Un percorso che parte dall’infanzia e dai sacrifici della famiglia per regalargli la prima chitarra, attraversa la gavetta nelle sale prove in garage con l’Esercito dei Sognatori e approda ai grandi palcoscenici del teatro e ai set del cinema.
Il significato del “primo metro quadro”
Tra le pagine del libro, musica e vita si intrecciano indissolubilmente. Dai ruoli iconici interpretati a teatro — come il Principe di Verona in Romeo e Giulietta e Ulisse ne La Divina Commedia Opera Musical — fino alle esperienze cinematografiche, Minoli ripercorre la fatica, gli attriti necessari per spiccare il volo e il coraggio di mostrare la propria verità senza filtri.
“La vera arte è quel piccolo pezzo di mondo che strappi al nulla e che ora, finalmente, ti appartiene. Benvenuti nella mia terra. Benvenuti nel mio primo metro quadro.” — Angelo Minoli
Un’opera arricchita dalla profonda dedica al figlio Leonardo e dalla prefazione curata da Piero Fissore, che sintetizza il senso di questa pubblicazione non come un traguardo, ma come una nuova, autentica tappa di un cammino in continua evoluzione.
